4 cattive abitudini da abbandonare subito, e qualche consiglio per farlo

I tempi cambiano, la gente cambia, il mondo corre, persino il clima - dicono - non è più lo stesso. Solo certe (cattive) abitudini di tanti produttori rimangono graniticamente le stesse, da sempre; se si vuole che le cose comincino a girare in maniera diversa, più positiva, occorre cambiare anche quelle, abbandonandole subito. Di seguito, gli atteggiamenti nei quali ci imbattiamo più di frequente, e qualche suggerimento per porvi rimedio.

1) Smettila di lamentarti. Da che l'Homo Sapiens calpesta la terra, chi ha a che fare con la terra si lamenta. Sempre. Di qualsiasi cosa: delle stagioni, delle persone, della burocrazia, della concorrenza, dei giornalisti, degli importatori, dei clienti rompiscatole, delle tasse, dei costi che salgono, dei guadagni che scendono... Smettila. Ti dirò un segreto: non ti ascolta nessuno, perchè nell'immaginario collettivo la lamentela fa parte del DNA della vostra categoria ("I contadini piangono sempre il morto"). Se poi pensi che lamentandoti ti assicuri le simpatie di chi hai intorno, sappi che ti sbagli: c'è sempre qualcuno che sta peggio di te, e non si lamenta.

Suggerimento: prova a vedere se puoi fare qualcosa per migliorare, in tutto o in parte,  qualche  situazione che per te è fonte di disagio. Se c'è un rimedio, perchè ti lamenti? Se NON cè un rimedio, perchè ti lamenti?

2) Smettila di chiederti "quante bottiglie venderò?" ad ogni evento del vino a cui partecipi. L'atteggiamento del bottegaio nel mondo del vino è controproducente: ti fa fare la figura del dilettante, che non sa bene perchè si trova in quella manifestazione, ma spera comunque di trarne un profitto.

Suggerimento: invece di preoccuparti se e quanto venderai, cerca di sapere chi sarà il pubblico che parteciperà all'evento, e se potrà essere quello giusto per la tua azienda, e il posizionamento dei tuoi vini. Non sempre ad un evento B2B si fanno incontri interessanti. Non sempre ad una manifestazione B2C si perde solo tempo a versar vino; nell'uno e nell'altro caso, non permettere mai a nessuno di allontanarsi da te senza averti lasciato almeno un biglietto da visita. I contatti sono il tuo patrimonio.

3) Smettila di guardare il prezzo dei vini al supermercato. Se non hai milioni di bottiglie da piazzare, NON è quello il tuo mercato. La gente che compra vino al supermercato, difficilmente lo compra anche in enoteca, o sceglie le stesse bottiglie al ristorante (gli unici che lo fanno sono i produttori stessi, o i critici del vino). Questa è forse la lamentela più comune e frequente: i produttori artigianali vedono i prezzi nei supermercati a cui vengono vendute bottiglie di vino della loro denominazione, e puntualmente si fanno prendere da un travaso di bile; perchè così si svilisce una DOC, perchè così si azzerano gli sforzi di tanti onesti produttori, perchè così si lanciano messaggi sbagliati/fuorvianti, si confonde il consumatore, ecc. ecc. I meccanismi del  prezzo della grande distribuzione non sono gli stessi dell'enotecaro, del ristoratore o della vendita diretta: ogni prezzo, per quanto basso, ha un suo perchè, sul quale ovviamente siamo tutti liberi di dissentire...  ma sul quale (nella maggior parte dei casi) non possiamo intervenire.

Suggerimento: invece di roderti il fegato per i prezzi stracciati di certi vini, prova a pensare alle condizioni ambientali di luce e calore alle quali gli stessi vengono sottoposti... e compatisci i loro produttori.

4) Smettila di vantartiSiamo nel 2015, eppure c'è ancora qualcuno che non resiste alla tentazione di sparare in home page del proprio sito web i punteggi stellari dei suoi vini, i premi che prende, medaglie, stelle, bottigliette e bicchierini. E' un comportamento da novellini del mestiere, che non vedono l'ora di far sapere a tutti quanto son belli e quanto son bravi.  E' per questo genere di persone che (secoli fa) è stato coniato il detto "chi si loda s'imbroda", perciò lascia perdere le autocelebrazioni. Fanno sorridere se ti sei appena affacciato nel mercato del vino, sono irritanti se invece sei uno navigato nel settore.

Suggerimento: i riconoscimenti, i punteggi e tutto il resto possono essere condivisi in una pagina a parte del tuo sito, e nelle comunicazioni con la tua rete vendita. Niente va perso, l'importante è saper scegliere il canale più opportuno. 

Il 2015 è iniziato da un pezzo, ma ogni giorno può essere quello giusto per inaugurare una nuova mentalità e un nuovo modus operandi, più positivi e produttivi.


Le quattro immagini utilizzate per illustrare questo post sono state tratte online da: 1) curiosone.tv 2) micheleilari.com 3) wineponder.com 4) pedhealth.blogspot.com